Mi ricordo tutte le esultanze, tutti gli abbracci. E allora, arrivati al duecentocinquantesimo, voglio abbracciare io tutti quelli che hanno esultato, in campo al mio fianco, così come a migliaia di chilometri di distanza. Grazie soprattutto a chi mi sarebbe stato vicino anche se non fossi arrivato a 250, ma mi fossi fermato al primo. Sono felice che abbiate gioito con me, e vi assicuro che vi ho sentiti, tutti...